Testo: A. Ventola | Fotografie: E. Turienzo | Editore: Syndicom | Data: 7 novembre 2014 | PDF
Il nostro viaggio alla scoperta di calligrafi e stampatori è quasi giunto al termine. A Grottaglie, in Puglia, incontriamo un gruppo di ragazzi che ha resuscitato l’artigianato ceramista.
Grottaglie. Città cinta di mura, sulla quale veglia un antico castello. Città di ceramisti, ciascuno con la propria bottega ai margini della via, statue che invogliano a fermarsi una volta di più al fresco di uno studio incavato nella roccia, a parlare con l’artigiano, a scoprire i dettagli e le dinamiche del processo di lavorazione della ceramica.
Qui le nuove generazioni di ceramisti hanno intrecciato un solido rapporto tra artigianato e tendenza, amalgamando la tradizione alla street art. Pierfrancesco Annicchiarico, grafico, e Dario Niale, fotografo, insieme all’art director Alessandro Santoro, hanno pubblicato il libro “La Puglia in un piatto”, nel quale i cibi locali sono serviti su ceramiche personalizzate dalla grafica moderna. “Siamo partiti con l’idea di rinnovare le ceramiche artigianali”, spiega Pierfrancesco. “Pensavamo che la cucina fosse il modo migliore per unire le cose. Abbiamo rastrellato tutte le ricette tipiche pugliesi, le abbiamo cucinate e presentate su piatti in ceramica illustrati. Ci sono voluti quattro anni per giungere alla pubblicazione del libro. Il nostro scopo era avvicinarci alla cucina km zero, allo slowfood, coniugando i sapori della nostra terra alla lavorazione della ceramica”.
“Quali sono stati i risultati del vostro impegno?”.
“Ottimi. Una volta trovato l’editore abbiamo partecipato al Gourmand International Book di Parigi, dove siamo stati premiati con il secondo posto in Europa. Da lì siamo stati chiamati a partecipare a numerose fiere ed eventi”.

“Com’è nata l’idea?”.
“L’idea di cucinare ricette tipiche si è sviluppata contemporaneamente al progetto di effettuare delle decorazioni sui piatti stessi. Il carattere tipografico si basa sull’architettura pugliese, la cui caratteristica principale è il cerchio. Abbiamo pensato di fondere le idee, realizzando un prodotto nuovo legato alla nostra regione”.



“Ci puoi dire qualcosa sulla tecnica usata per le vostre opere, Pierfrancesco?”.
“La tecnica è la decalcomania: prendiamo delle pellicole stampate in serigrafia e le adagiamo sul piatto prima dell’ultima sfornata. In questo modo i pori della ceramica si allargano e la ceramica assorbe il colore. Le infornate sono tre: la prima è la cottura con biscotto a 960 gradi, la seconda è con lo smalto a 930 e la terza è la decalcomania a 830 gradi”.
La città di Grottaglie è un’inesauribile fucina di artisti, vi è una nuova generazione con le idee bene in chiaro sul futuro artistico della cittadina.
“Con molti amici ci siamo ritrovati per caso nello stesso posto, tutti con idee e progetti legati all’arte e al design, e ci siamo uniti per proporre lavori a livello internazionale. In questo contesto è nata l’idea Grottangeles, un ironico gioco di parole tra Los Angeles e Grottaglie”.
“In cosa consiste?”.
“È un progetto che dura da sette anni, nasce appunto come presa in giro, coniugando una realtà enorme e internazionale, come quella californiana, alla vita di paese italiana. Abbiamo stampato diverse magliette in serigrafia con la scritta I love Grottangeles, sulla falsariga di I love New York, ma al posto del cuore abbiamo messo il pumo, un germoglio tipico delle nostre zone, simbolo di buona sorte.
Mia moglie le ha portate ad un concerto di Vasco e sono andate a ruba. Da allora continuano a richiedercele”.
Prima di salutarci andiamo tutti a casa di uno degli artisti per ammirare alcune delle ceramiche e scattare una foto di gruppo.
Seduti sulla terrazza dalla quale si domina Grottaglie, fra i tetti delle case, abbiamo la netta consapevolezza dell’amicizia e della solidarietà che unisce la nuova generazione di artisti pugliesi, un gruppo di ragazzi che ha saputo dare un nome ai propri sogni e battersi duramente per realizzarli.
Il font è scaricabile gratuitamente da www.gastrodesign.it
Giorgio Di Palma – Ceramista
Giorgio è stata la nostra guida a Grottaglie e i suoi lavori, pur non essendo legati alla stampa, meritano una presentazione. Giorgio nasce a Grottaglie nel 1981. Studia archeologia, poi va a Budapest con il suo cane, di giorno lavora come tecnico informatico e di notte disegna storie illustrate. Nel 2009 torna a casa e decide di darsi alla ceramica, come suo padre. Ma le ceramiche di Giorgio non hanno una funzione reale. “In un’epoca di sprechi ed eccessi voglio creare oggetti vintage fatti a mano inutilizzabili, voglio solo che rivivano la loro gloria sotto forma di ceramica ”. www.giorgiodipalma.com
Fame Festival
Dovevamo incontrarci anche con Angelo Milano, stampatore e ideatore (nonchè unico sponsor) del Fame Festival, un evento di street art nel quale si incontrano dozzine di artisti internazionali. Forze maggiori ci hanno impedito di conoscerlo, ma il suo progetto non passa inosservato. La cittadina è infatti un museo all’aria aperta e in quasi ogni strada ci sono murales e installazioni meravigliose.
Grottaglie ospita diversi artisti per qualche settimana durante le quali elaborano un progetto che si esprimerà in lavori in ceramica, stampe in edizione limitata e pareti dipinte in aree della città che si vogliono rivalutare. Alla fine del periodo di produzione viene organizzata una grande esposizione collettiva. Gli artigiani locali partecipano al progetto aiutando gli artisti. www.famefestival.it

