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Testo: A. Ventola | Fotografie: E. Turienzo | Editore: Syndicom | Data: 7 novembre 2014 | PDF

Il viaggio a caccia di calligrafi e stampatori procede. Nella stupenda città di Isfahan, nell’Iran centrale, soggiorniamo nei pressi dell’incantevole piazza di Naqsh-e jahān: qui, al bazar dell’artigianato, uno stampatore di tessuti ci accoglie nel suo atelier.

Iran Isfahan Stampa Blocchi di legno su stoffa

In Iran ci arriviamo dopo una settimana di Kyrgyzstan.
Con Isfahan è subito amore a prima vista: la bellezza della città è tale da mozzare il fiato, la sua gente è incredibilmente cordiale, al punto da invitarci nelle rispettive abitazioni rifocillandoci e accompagnandoci ovunque. Respiriamo un calore umano profondo, ci sentiamo amati nonostante le differenze culturali e religiose.
Nell’immensa piazza di Naqsh-e jahān, una delle più grandi al mondo, vi è il fecondo bazar dell’artigianato, un immenso mercato di stoffe pregiate, tappeti, oggetti in metallo cesellato, dipinti, oli, spezie, profumi… Le volte del bazar sono riccamente decorate, il vociferare pacato delle trattative commerciali è una litania costante che accompagna la nostra ricerca.
Begrouz, commerciante e stampatore di tessuti, ha il negozio numero 5 vicino alla Moschea del Venerdì. Qui, circondati da centinaia di stoffe, in un clima da mille e una notte, gli rivolgiamo le nostre domande.

“Ci puoi dire qualcosa sulle origini persiane di queste stoffe, Begrouz?”.
“Il procedimento di stampa a mano con blocchi di legno su cotone prende il nome di qalamkari. È una tecnica antica che dall’Iran, da Isfahan in particolare, si è espansa in Pakistan, India e Cina tramite le carovane che attraversavano la via della seta. I blocchi riprendono i motivi degli affreschi delle moschee e dei palazzi”.

“In Asia abbiamo notato che, in risposta al devastante “made in China”, vi è una rinascita dell’artigianato grazie alla consapevolezza dell’unicità dei prodotti locali. Qual è la situazione in Iran?”
“In Iran l’artigianato soffre molto. Al momento ci troviamo nel mezzo del boom dei prodotti in serie e a basso costo, la crisi che ci sta colpendo non favorisce l’artigianato, ci vogliono ancora anni prima che cominci la ripresa. Inizialmente al bazar c’erano venti negozi come il nostro, oggi soltanto tre. La situazione è peggiorata, molti negozianti hanno venduto e si sono messi a produrre in serie, abbandonando definitivamente l’artigianato”.

Iran Isfahan Stampa Blocchi di legno su stoffa
“C’è però un incremento del turismo. L’industria artigianale non ne beneficia?”.
“Certo. Il turismo è una manna, i visitatori vogliono conoscere la storia del processo che ha portato alla nascita del prodotto e acquistano con maggiore consapevolezza. Ma è il governo che deve proteggere gli artigiani. Ad esempio tre anni fa è stato emesso un divieto, valido solo per questa piazza, di vendere prodotti che non siano completamente fatti a mano in Isfahan. Quest’azione ha migliorato la situazione proteggendo sia gli artigiani che i compratori. Chi visita la Persia vuole ammirare le grandiose opere artistiche e godere di un artigianato di alta qualità. I visitatori inizialmente non sono molto competenti, ma ascoltano e si appassionano facilmente. Abbiamo clienti dall’Italia, dalla Francia, che apprezzano il nostro lavoro”.

“Abbiamo incontrato altri stampatori di stoffe in Asia, ognuno adotta un procedimento differente, qual è il vostro?”.
“Innanzitutto i vestiti sono in semplice cotone. Togliamo parte dell’ordito e ne ricaviamo delle frange. Laviamo il cotone e lo tagliamo nella dimensione definitiva, mentre per le lavorazioni più elaborate ci affidiamo ad alcune sarte esterne. Stiriamo i tessuti e stampiamo in primis col colore nero, che è la base del disegno. Poi stampiamo gli altri due o tre colori partendo dal più chiaro. Il processo è tutto in positivo, non utilizziamo cera coprente e non immergiamo i tessuti nel colore. Dopo la stampa spediamo i tessuti in un laboratorio dove fissano i colori con il vapore. Venite, vi faccio vedere”.

Iran Isfahan Stampa Blocchi di legno su stoffa

Iran Isfahan Stampa Blocchi di legno su stoffa

Begrouz ci accompagna al laboratorio fuori città e ci mostra il procedimento. In una stanza quattro uomini si occupano della stampa: gli artigiani siedono a terra, le gambe infilate in un buco sotto il tavolo per non soffrire la postura, usano la riga della stoffa per il disegno, tracciano un cerchio con un compasso rudimentale, poi stampano sulla traccia del cerchio. Il più esperto prepara le basi in nero e gli altri stampano i colori successivi. La produzione giornaliera è di 10-20 pezzi.
Begrouz ci mostra infine le vasche. “Qui è dove si ottiene il colore rosso, solo il rosa può cambiare di tonalità, se lo facciamo bollire nella vasca di rame si ossida e diventa rosso scuro. Questa invece è dove si ottiene il beige, attraverso la polvere di melograno, e quest’altra è per la fissazione dei colori attraverso il vapore”.

Iran Isfahan Stampa Blocchi di legno su stoffa Iran Isfahan Stampa Blocchi di legno su stoffa

 

Terminata la visita ringraziamo Begrouz e, dopo aver acquistato i nostri souvenir ci dirigiamo alla volta del negozio di miniature, nell’atmosfera magica del bazar di Isfahan.