Testo: A. Ventola | Fotografie: E. Turienzo | Editore: Syndicom | Data: 18 aprile 2013 | PDF
Il viaggio alla scoperta di stampatori e calligrafi continua. In una delle zone più tranquille e caratteristiche di Perth, appena fuori dal centro pulsante della città, incontriamo il proprietario di un atelier dalle caratteristiche particolari.
Visto da fuori, il negozio Future Shelter al numero 56 di Angove St, è un piccolo gioiello di design.
Le vetrine pulite si incastonano nella via dei caffè italiani, pasticcerie e boutiques. Ci passate davanti tante di quelle volte, che neanche vi sfiora l'idea di tuffarci il naso là dentro, abituati ad ammirarlo dall'esterno e troppo svogliati per soffermarvi sui dettagli.
Invece, quando l'ispirazione vi coglie, quando l'occhio si sofferma un attimo di più a sfogliare gli oggetti dall'altra parte del vetro, con una mano a coprire il riflesso, capite che la magia è sopratutto al suo interno.
La porta si apre silenziosa e subito si dipana davanti a voi un mondo magico fatto di lampade e tessuti a fiori, stampe raffiguranti la zona mineraria del Western Australia e del porto di Port Headland, sagome di animali e taglieri, t-shirt serigrafate e oggetti di cartoleria.
Adam Coffey, il proprietario del negozio insieme a sua moglie Jane, vi accoglie con un gran sorriso e senza neanche accorgervene vi ritrovate a parlare di arte, Australia e progetti, immersi in un'ambientazione caratteristica e fantastica.
Adam spiega come Future Shelter sia nato con l'idea di fornire prodotti made in Perth, illustrati da Jane e realizzati nel retro bottega del negozio.
Dopo un breve tour nella sezione adibita al pubblico, dove campeggiano le opere di sua moglie Jane, Adam apre le porte del laboratorio nel quale prendono vita le loro creazioni.
Al suo interno potete ammirare i prodigi tecnologici utilizzati dalla coppia, comprendenti un macchinario per la stampa serigrafica, una taglierina laser, una macchina CNC, stampanti digitali fino a 10 colori, una macchina da cucire, un laboratorio per la progettazione dei modelli-campione, una sala di taglio per il legno e un piccolo forno per la ceramica.
Adam racconta come nasce e si sviluppa il sogno di contaminare il pubblico con la fantasia.
"I miei studi mi hanno consentito di ottenere una laurea in Ingegneria Meccanica. Successivamente ho sviluppato una certa esperienza nella gestione di grandi progetti industriali. Mia moglie Jane ha invece un Master in Stampa di Tessuti ottenuto al Royal College of Art di Londra e ha lavorato come designer per diversi brand in tutto il mondo".
"Perché aprire un negozio di design qui a Perth?".
"Lavoravamo a Londra per alcune grandi ditte. Eravamo tenuti a seguire i trend dettati dalle agenzie per essere certi di sviluppare prodotti vendibili in grosse tirature. Avevamo quindi poco spazio per le nostre proposte, ma ad ogni modo durante quegli anni abbiamo raccolto numerosi contatti e sviluppato un'esperienza notevole. Quando ci siamo stufati della vita frenetica della capitale inglese ci siamo trasferiti a Perth, la mia città natale, dove abbiamo iniziato una nostra attività. Insieme ad altri cinque grafici abbiamo progettato design per tessuti destinati a clienti di ogni parte del globo. Inizialmente io mi occupavo della vendita, prevalentemente fra New York, Londra e l'Australia, mentre Jane era l'artista".
"Poi cos'è cambiato?".
"Quando Jane è rimasta incinta abbiamo deciso di rallentare il ritmo e di cambiare target. Con i nostri risparmi e l'introito dei lavori svolti per i clienti all'estero abbiamo comprato alcuni macchinari. Ci siamo visti negare il finanziamento da parte delle banche in quanto non possedevamo nessun immobile come garanzia. Comunque ci siamo dati da fare e abbiamo aperto Future Shelter".
La produzione di Jane e Adam è a trecentosessanta gradi e i loro prodotti sono strettamente legati al territorio.
"Mia moglie si ispira, per i suoi pattern e per le sue illustrazioni, alla natura e all'industria del Western Australia. I pattern floreali, ad esempio, sono tutti una reinterpretazione dei favolosi fiori selvatici di questa zona. Le stampe, le t-shirt e altri oggetti di uso quotidiano sono ispirati all'industria mineraria, in particolare a quella di Port Headland, il più grande porto offshore del mondo".
Jane e Adam sono anche sostenitori di una politica ambientale nel realizzare e vendere i loro lavori.
"Il legno che utilizziamo è solo legno regionale, e tutti i lavori che non riusciamo o non possiamo svolgere nel laboratorio di Future Shelter li commissioniamo ad artigiani locali. Inoltre adoperiamo vernici ecologiche, materiale locale, manodopera regionale, design ispirato al territorio... Il tutto a chilometri zero, vale a dire senza dispendio energetico nel trasporto e nella vendita dei lavori".
Parlate con Adam per qualche minuto ancora e dentro di voi lo sapete che il magnifico periodo trascorso in Australia sta per finire.
E che il viaggio, denso di significati ancestrali e dettagli che possono cambiare un percorso, sta per ricominciare.
